Le fasi realizzative

RICERCA

Scegliete il percorso che volete approfondire e raccogliete informazioni e stimoli sull'argomento da fonti e media diversi: internet, quotidiani, film, documentari, storia, canzoni, poesie, esperienze personali, etc.
Più la ricerca sarà sostanziosa, più ispirazioni e idee arricchiranno il vostro progetto. Quando avrete tutto il materiale necessario, analizzatelo e riordinatelo. Avrete così tutti gli strumenti per sviluppare una interpretazione critica dell'argomento e passare alla stesura della vostra idea di progetto audiovisivo.

Consigli:

  • Nella scelta del percorso non siate precipitosi, ma analizzate con calma e in profondità tutte le tracce prima di decidere su quale lavorare.
  • Cercate di evitare di raccontare mondi e situazioni che non conoscete da vicino.
  • Raccogliete materiali e stimoli di ogni tipo, testi, immagini, video, musiche e perché no... rispolverate anche vecchie foto e filmini di famiglia.

IDEAZIONE

Sulla base degli stimoli raccolti lasciate spazio alla vostra creatività e individuate alcuni spunti interessanti su cui lavorare. Concentratevi in particolare sul tema centrale del vostro audiovisivo, elaborate un personale punto di vista e pensate al modo più efficace di raccontarlo per immagini.
Che decidiate di realizzare un documentario, un'inchiesta, un cortometraggio di finzione, un video musicale o quant'altro, un passaggio fondamentale è la scrittura del Soggetto: un testo chiaro e sintetico per esporre cosa volete raccontare e che include le informazioni fondamentali: dove si svolge, qual è lo scenario, chi sono i personaggi, come inizia, si sviluppa e finisce.

Consigli:

  • Il processo creativo è il momento più importante del vostro progetto, dedicategli tutto il tempo necessario.
  • Non fermatevi alla prima intuizione, ma appuntatele tutte e alla fine rileggetele: siate fortemente autocritici e confrontatevi con gli altri, ascoltando il parere di tutti.
  • Non cercate di essere "originali" a tutti i costi, non c'è nulla che non sia già stato fatto.

SVILUPPO

Definito il soggetto, è il momento di progettare le singole Scene. Iniziate e mettere giù una Scaletta, che descriva i passaggi fondamentali del vostro racconto. Ampliate ogni passaggio descrivendone le singole situazioni/azioni che si svolgono e tutto ciò che avviene. Rileggetela e raffinatela aggiungendo di volta in volta maggiori dettagli su personaggi, ambientazioni, suoni etc. Arriverete ad ottenere un Trattamento, cioè la descrizione su carta delle immagini che andranno a comporre il vostro audiovisivo. Se avete deciso di realizzare un racconto di finzione, a questo punto dovrete dividere le singole scene per unità e continuità di spazio e tempo, scrivere i dialoghi tra i personaggi, specificarne la posizione nello spazio etc., dovrete cioè scrivere la Sceneggiatura.

Potete andare ulteriormente a specificare per ogni scena il tipo di inquadrature che volete realizzare e la loro successione scrivendo un piano inquadrature e/o disegnando lo Storyboard, una sequenza di vignette per definire i piani e gli elementi visivi (non è importante la qualità del disegno, ma l'accuratezza con cui si stabilisce cosa il video mostrerà, scena per scena).
Per ogni inquadratura indicatene la durata e annotate qualsiasi altra informazione che ritenete possa tornarvi utile durante realizzazione del video.

Consigli:

  • Raccontare per immagini significa anche lasciare allo spettatore una parte della costruzione del senso: lavorate per sottrazione, non affannatevi a descrivere tutto didascalicamente, spesso è sufficiente fornire gli indizi fondamentali per la comprensione.
  • Più dettagliati sarete in fase di scrittura e meno saranno le sorprese che dovrete affrontare durante le riprese.
  • Verificate sempre l'effettiva realizzabilità (tecnica e organizzativa) delle vostre intenzioni, non date nulla per scontato.

PREPRODUZIONE

Con trattamento/sceneggiatura e storyboard sotto mano, formate la Troupe e reparto per reparto stilate una lista del materiale necessario per girare ciascuna scena: telecamere, microfoni, luci, costumi, oggetti, etc. Fate i sopralluoghi e selezionate le Location ideali per ambientare le vostre scene (chiedendo le necessarie autorizzazioni), scegliete eventuali attori e/o persone da intervistare e verificatene la disponibilità.
Per ottimizzare tempi e costi stilate il Piano di lavorazione, definendo per ogni giornata di riprese quali scene girare e in quale ordine.

Consigli:

  • Scegliete di girare in luoghi dove potete controllare con una certa tranquillità sia le inquadrature che l'audio.
  • Pianificate di girare insieme tutte le scene previste in una stessa location o con lo stesso personaggio o con le stesse necessità tecniche etc. Difficilmente l'ordine migliore sarà quello cronologico.
  • Se lavorate con attori, provate più volte le scene prima di andare a girare.

PRODUZIONE

Con il materiale preparato, siete pronti a passare alla fase delle riprese, dando vita alle scene del trattamento/sceneggiatura e realizzando le inquadrature descritte nello storyboard. Assicuratevi che tutta l'attrezzatura sia presente e funzionante e Ciak si gira!

Consigli:

  • In ogni ambiente non limitatevi a riprendere il cuore della scena ma realizzate anche inquadrature diverse (più strette, più larghe, particolari dei personaggi o dettagli del luogo). Vi potranno servire come raccordi in fase di montaggio.
  • Studiate con cura le vostre inquadrature. Inquadrare non significa solo "far vedere", ma soprattutto raccontare con le immagini, fornendo informazioni, esprimendo un punto di vista, trasmettendo stati emotivi...
  • Tenete un diario di lavorazione, appuntando sia informazioni sul girato, sia note sul contesto, le persone presenti etc.

POSTPRODUZIONE

L'ultima fase consiste nel lavoro di montaggio del filmato.
Rivedete le inquadrature girate, selezionate le migliori, tagliatele e ricomponetele nell'ordine narrativo pianificato nel trattamento/sceneggiatura e secondo le inquadrature indicate nello storyboard.
Infine, se previsto nel vostro progetto, procedete con il montaggio del suono, ovvero con l'inserimento di suoni e/o musiche, sincronizzandole con le immagini.

Consigli:

  • Evitate di divertirvi troppo con effetti ed effettini, come titoli, dissolvenze, colori o trattamenti particolari delle immagini. Possono risultare alla lunga stucchevoli se non necessari. L'eleganza visiva è spesso sinonimo di semplicità.
  • Riservate un'attenzione particolare alla durata delle inquadrature: il ritmo del vostro racconto giocherà un ruolo importante nella qualità espressiva del video.
  • Non sottovalutate l'importanza del sonoro sincronizzato sulle immagini e delle sue potenzialità espressive ed emozionali.
  • Trasformatevi da autori in spettatori del vostro filmato e siate spietati su tutto quello che non vi convince.